Un libro di Alfonso Catalano

Sarno, il dio offeso

La meraviglia e il disastro del fiume più inquinato d’Europa.

“Sarno, il dio Offeso”di Alfonso Catalano è un libro pubblicato nel 2021 con l’editore Crowbooking, con la prefazione di Matteo Marzotto e la curatela di Luigi Di Pace.

Un reportage fotografico realizzato lungo il fiume Sarno

ll fiume più inquinato d’Europa in tre periodi diversi (1995-2018-2019). Le immagini hanno un taglio da inchiesta giornalistica. Il viaggio, attraverso il territorio sofferente e oramai compromesso del bacino del Sarno, ricostruisce la mappa di un disastro ambientale.
Sono presenti le fabbriche di pomodoro dell’Agro Sarnese-Nocerino e le industrie della pelle di Solofra.
Ci sono le aziende farmaceutiche e gli scarichi fognari di un’area con una densità per chilometro quadrato fra le più alte d’Italia.
Quello del fiume Sarno è un viaggio complicato in un territorio difficile. La condizione di fiume inquinato – il più inquinato d’Europa, secondo alcuni studi – è diventata un marchio e purtroppo, da anni, non si intravede una soluzione.
Eppure c’è un territorio, benché sofferente e forse definitivamente compromesso, che ha ancora molti caratteri straordinari. A partire da un paesaggio unico, dominato dal Vesuvio.

Capitolo 1

Capitolo 2

Capitolo 3

Video

Raccontare il disastro senza perdere di vista il paesaggio. Documentare lo scempio e incontrare le persone.

Il libro è articolato in tre capitoli. I primi due, “Di acqua di lava di terra e di tufo” e “Horror Cloacae”, sono dedicati, rispettivamente, al paesaggio e all’inquinamento, le immagini seguono il flusso del fiume Sarno dalla sorgente alla foce in modo trasversale rispetto al tempo in cui sono state scattate.

Nell’ultimo, “Un fiume, di gente”, sono raccolti i ritratti, tutti realizzati nel 2019. Volti e corpi di donne e uomini che con tenacia e coraggio continuano a coltivare lungo il fiume, ultima precaria barriera fisica alla fine di ogni speranza.
Questo libro non risolverà l’inquinamento del bacino idrografico del Sarno ma vuole essere un modo per offrire il territorio del Sarno a chi non se lo aspetta così com’è, a chi ci vive e non ci fa più caso, a chi potrebbe intervenire ancora, a chi non l’ha mai visto.
Si può credere che il disastro del Sarno sia un problema locale. Sarebbe un errore perché l’ambiente è un bene globale.

Gli scritti di Giusy Lofrano e Luca Pucci a corredo delle immagini ricostruiscono con precisione l’epopea infinita dei programmi di risanamento e recupero, dei numerosi passaggi di competenze amministrative succedutisi senza risultato.

Nel libro ci sono alcune foto di Pasquale Stanzione, amico e maestro che ci ha lasciato da qualche anno. Questo libro è un omaggio anche a lui
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