Destinazione Sconosciuta

Un Viaggio Immaginario verso il Futuro Incerto dei Ghiacciai

Un Viaggio Immaginario verso il Futuro Incerto dei Ghiacciai

Negli ultimi 150 anni si è verificato un aumento della temperatura dell’aria superiore  a 1°C. Questo fenomeno costituisce un disequilibrio climatico che porta con sé una serie di graduali e distopiche conseguenze, una di queste è stata (e probabilmente lo sarà anche in futuro) il ritiro dei ghiacciai di tutto il pianeta, vale a dire quindi una riduzione della loro lunghezza con associate relative trasformazioni paesaggistiche ed ambientali. Secondo alcuni studi dal 1960 al 2022 la riduzione dei ghiacciai italiani è addirittura pari a una superficie di circa 200 km2.

Le foto, riprese durante l’estate del 2022, testimoniano inequivocabilmente la precaria condizione attuale di alcuni ghiacciai alpini in stato di sofferenza.
Grazie al Web 3 e alla tecnologia blockchain, queste immagini saranno certificate per garantirne l’autenticità; inoltre, essendo parte di un “paesaggio in mutamento”, questi frame saranno unici.

Proviamo a immaginare di poter viaggiare nel tempo e osservare l’evoluzione dei ghiacciai attraverso i secoli:partendo dalle immagini riprese oggi, è stata creata un’ipotetica proiezione di uno scenario futuro e a cinque fotografie sono stati associati cinque video che simulano possibili sviluppi, frutto di elaborazioni digitali e fantasia

Questo esercizio di immaginazione ci spinge a riflettere sui possibili destini dei ghiacciai, aprendo le porte alla consapevolezza della loro mutevole natura e alla necessità di preservare il nostro fragile ambiente.

5 brevi filmati che simulano possibili sviluppi futuri.

Tramite elaborazioni digitali, frutto della fantasia, sono stati creati 5 brevi filmati che simulano possibili sviluppi futuri. In questa proiezione immaginaria il paesaggio si trasforma con la graduale scomparsa dei ghiacciai che progressivamente vengono sostituiti da una distesa di pietre.

01

Ghiacciaio Fellaria.

Il Ghiacciaio Fellaria è situato in Lombardia, in alta Valmalenco, nella provincia di Sondrio, ai piedi del massiccio del Bernina.
Il lago, conosciuto anche come Lago di Ghiaccio, si trova a circa 2600 m e si è formato in tempi recenti a seguito del ritiro della fronte glaciale ed ha raggiunto una superficie importante diventando il più grande lago naturale della Valmalenco.

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02

Massiccio Monte Bianco: Courmayeur -Chamonix

La lingua di ghiaccio sul massiccio del Monte Bianco, di fronte al rifugio Torino (3375 m), vista da Punta Helbronner (3462 m) con alle spalle il Monte Bianco (4805,59) e sopra la Val Ferret.

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03

Ghiacciaio del Passo dello Stelvio.

È l’unico comprensorio sciistico estivo italiano. Negli ultimi anni soffre particolarmente durante questa stagione.

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04

Ghiacciaio Mandrone-Adamello

Il ghiacciaio Mandrone Adamello, visto dalla Cima Presena-Ponte di Legno, è il più grande delle Alpi e si estende nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta.
Negli ultimi quattro anni, la fronte principale del ghiacciaio ha subito un arretramento di 277 metri lineari e una perdita di 24 metri di spessore (fonte: Servizio Glaciologico Lombardo) e numerose voragini si sono aperte, segno di un rapido disfacimento e regresso.

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05

Ghiacciaio dei Forni in Alta Valtellina

Esso in precedenza, con tutta la sua estensione, occupava un’intera valle ma oggi risulta arretrato di 2 o forse anche più chilometri. Questa ultima immagine presentata (ripresa in analogico) risulta invertita insieme al relativo filmato: i colori neri sono stati trasformati nei loro opposti bianchi e viceversa. Rappresentano l’inversione possibile, un cambiamento radicale ma ancora ipotizzabile.

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06

Ghiacciaio del Morteratsch

Alpi Retiche occidentali – Massiccio del Bernina – Svizzera.
Un addio lento, osservato in silenzio. Due persone contemplano la ritirata del più grande ghiacciaio dei Grigioni, mentre il bianco perenne cede al grigio dei detriti. Il Morteratsch, legato a una leggenda d’amore sfortunato, oggi racconta la forza della natura e la fragilità dei nostri paesaggi davanti al cambiamento climatico

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07

Ghiacciaio dei Bossons

Versante nord del Massiccio del Monte Bianco – Chamonix – Francia
ll gigante che scende dal Monte Bianco.
Dal versante nord del Monte Bianco, il ghiacciaio dei Bossons scende fino a Chamonix. Durante la Piccola Era Glaciale (1640-1680), processioni religiose e rituali popolari cercavano di fermarne l’avanzata che minacciava i villaggi. Oggi, invece, la preoccupazione è il suo ritiro inarrestabile.

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08

Ghiacciaio dei Bossons

Versante nord del Massiccio del Monte Bianco – Chamonix – Francia. Dettaglio della lingua del ghiacciaio dei Bossons.
In questo scatto la lingua del ghiacciaio si mostra in tutta la sua forza: creste e fratture di ghiaccio raccontano la storia millenaria delle Alpi. Un tempo temuta per la sua avanzata minacciosa, oggi testimonia la ritirata inesorabile del gigante bianco.

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01

Ghiacciaio Fellaria.

Il Ghiacciaio Fellaria è situato in Lombardia, in alta Valmalenco, nella provincia di Sondrio, ai piedi del massiccio del Bernina.
Il lago, conosciuto anche come Lago di Ghiaccio, si trova a circa 2600 m e si è formato in tempi recenti a seguito del ritiro della fronte glaciale ed ha raggiunto una superficie importante diventando il più grande lago naturale della Valmalenco.

02

Massiccio Monte Bianco: Courmayeur -Chamonix

La lingua di ghiaccio sul massiccio del Monte Bianco, di fronte al rifugio Torino (3375 m), vista da Punta Helbronner (3462 m) con alle spalle il Monte Bianco (4805,59) e sopra la Val Ferret.

03

Ghiacciaio del Passo dello Stelvio.

È l’unico comprensorio sciistico estivo italiano. Negli ultimi anni soffre particolarmente durante questa stagione.

04

Ghiacciaio Mandrone-Adamello

Il ghiacciaio Mandrone Adamello, visto dalla Cima Presena-Ponte di Legno, è il più grande delle Alpi e si estende nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta.
Negli ultimi quattro anni, la fronte principale del ghiacciaio ha subito un arretramento di 277 metri lineari e una perdita di 24 metri di spessore (fonte: Servizio Glaciologico Lombardo) e numerose voragini si sono aperte, segno di un rapido disfacimento e regresso.

05

Ghiacciaio dei Forni in Alta Valtellina

Esso in precedenza, con tutta la sua estensione, occupava un’intera valle ma oggi risulta arretrato di 2 o forse anche più chilometri. Questa ultima immagine presentata (ripresa in analogico) risulta invertita insieme al relativo filmato: i colori neri sono stati trasformati nei loro opposti bianchi e viceversa. Rappresentano l’inversione possibile, un cambiamento radicale ma ancora ipotizzabile.

06

Ghiacciaio del Morteratsch

Alpi Retiche occidentali – Massiccio del Bernina – Svizzera. Un addio lento, osservato in silenzio.Due persone contemplano la ritirata del più grande ghiacciaio dei Grigioni, mentre il bianco perenne cede al grigio dei detriti. Il Morteratsch, legato a una leggenda d’amore sfortunato, oggi racconta la forza della natura e la fragilità dei nostri paesaggi davanti al cambiamento climatico

07

Ghiacciaio dei Bossons

Versante nord del Massiccio del Monte Bianco – Chamonix – Francia
ll gigante che scende dal Monte Bianco.
Dal versante nord del Monte Bianco, il ghiacciaio dei Bossons scende fino a Chamonix. Durante la Piccola Era Glaciale (1640-1680), processioni religiose e rituali popolari cercavano di fermarne l’avanzata che minacciava i villaggi. Oggi, invece, la preoccupazione è il suo ritiro inarrestabile.

08

Ghiacciaio dei Bossons

Versante nord del Massiccio del Monte Bianco – Chamonix – Francia. Dettaglio della lingua del ghiacciaio dei Bossons.
In questo scatto la lingua del ghiacciaio si mostra in tutta la sua forza: creste e fratture di ghiaccio raccontano la storia millenaria delle Alpi. Un tempo temuta per la sua avanzata minacciosa, oggi testimonia la ritirata inesorabile del gigante bianco.

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video di Backstage, immagini di Marco Villa e Johnny Dalla Libera